San Gemolo
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La Santità

Chiunque si avvicini per la prima volta a San Gemolo si pone la domanda sul perchè sia santo.

A prima vista sembrerebbe solo un brav'uomo morto accidentalmente mentre compiva il suo dovere; per dirla con un esempio moderno: una guardia giurata uccisa durante una rapina.

A insinuare ulteriori dubbi sono due altre considerazioni: la prima è l'epoca dei fatti; un'epoca lontana dove non c'erano accurati e documentati processi ecclesiastici, a prova di scienza, per decretare la santità di qualcuno. Bastava l'entusiasmo del popolo.

La seconda considerazione è il fatto che egli si sia fatto ammazzare nel tentativo di difendere volgarissimi beni materiali: una colpa imperdonabile per l'etereo spiritualismo contemporaneo.

Tutte queste cose fanno quasi vergognare della santità di San Gemolo; ecco allora che studiosi, storici ed ecclesiastici corrono a ripararsi dietro le parole leggenda e tradizione monastica quasi a prendere le distanze da una santità imbarazzante.

Purtroppo per loro però Gemolo è santo e la sua storia è vera.

E' santo in forza di quel pro christo (o per amorem Dei) pronunciato prima di accettare il martirio.

Il dialogo tra Gemolo e il Rosso, partito dal problema della refurtiva approda (non sappiamo come) a questioni ben più capitali e pone Gemolo di fronte alla scelta cruciale: Sei disposto ad accettare la morte in nome di Cristo? E Gemolo risponde di sì.

Qui sta tutto il nocciolo della sua santità.

Nell'accettare liberamente la morte per amore di Cristo Gemolo afferma in modo limpido, chiaro ed eroico il significato della sua vita e quella di tutti gli uomini.

Per questo è un santo martire e non semplicemente la vittima di un fatto di cronaca nera.

La traettoria che porta Gemolo dalla difesa di qualche bene materiale all'affermazione del significato di tutte le cose è la stessa traettoria che ciascuno è tenuto a percorrere nell'uso delle cose e dei beni che la Provvidenza divina gli ha affidato.

Si può diventare santi cercando un cavallo o guidando la propria auto purchè si riconosca in questo e si affermi il significato di tutto: Gesù Cristo.

E' questa la grande lezione di santità che da 1000 anni Gemolo ci affida; una lezione ben compresa dalle persone semplici ed umili che ben conoscono le durezze della vita e l'importanza che ha il pane quotidiano.

 

 

Immagini

Affresco San Gemolo

L'affresco raffigura San Gemolo che, reggendosi la testa con le mani dopo la decollazione, rimontato a cavallo attraversa il fiume e si dirige verso la piccola altura dove sarà sepolto e dove sorgerà la Badia.

L'affresco originariamente posto su un lato esterno del campanile è ora collocato sulla parete di fondo, sopra la porta di ingresso, della chiesa. Il restauratore Lotti che effettuò lo strappo nel 1971 lo data alla fine del XVI secolo o all'inizio del succesivo.

 

Il volto di San Gemolo

Un primo piano del volto di San Gemolo tratto dall'affresco sopra rappresentato.